Arriva la Goletta verde in Emilia-Romagna!

 

La Goletta verde arriva in Emilia-Romagna e porta con sé tante novità!

 

Ecco a voi il programma completo dove trovare tante informazioni sui vari eventi che si svolgeranno tra il 3 e il 5 agosto a Cesenatico (FC)

Il 3 e il 4 Agosto pomeriggio faremo degli Aperitivi Climatici, con quiz a premi, presso il Bagno Sport 70 per coinvolgere in modo divertente le persone presenti su un tema così attuale e decisivo come il cambiamento climatico.
Il 4 mattina avremo un approfondimento sul futuro della nostra costa insieme a esperti regionali e nazionali, con approfondimenti su possibili misure per fronteggiare mareggiate e eventi estremi, presso il Municipio di Cesenatico.
Il 5 mattina la conferenza stampa con l’esposizione dei dati dei monitoraggi e il 5 pomeriggio un flashmob in spiaggia a tema rinnovabili.
Tutti i giorni sarà poi possibile visitare Goletta e partecipare ai laboratori per bambini e ragazzi a bordo dell’imbarcazione.
La presenza di Goletta sarà concomitante alle celebrazioni per il passaggio di Garibaldi e il 5 agosto nel primo pomeriggio sarà possibile assistere all’uscita in mare di Goletta con le barche storiche delle marinerie di Cesenatico e Cervia.
Per maggiori info consultate il sito: https://golettaverde.legambiente.it/

VI ASPETTIAMO!!!

 

LEGAMBIENTE, WWF E ADA esprimono apprezzamento e sostegno ai gruppi consiliari di maggioranza contro il nuovo masterplan dell’aeroporto

 

Parma, 14 luglio  2023 Comunicato stampa

“Accogliamo con piacere la posizione dei gruppi di maggioranza nel Consiglio comunale di Parma che in una nota congiunta esprimono delusione per il “nuovo” master plan dell’aeroporto e chiedono un cambio di rotta del progetto non più basato sul business logistico e i cargo”

Così le associazioni ambientaliste esprimono soddisfazione per la presa di posizione dell’Amministrazione.
“Come associazioni – prosegue il comunicato – abbiamo fin dall’inizio ritenuto la conversione a cargo dell’aeroporto di Parma un progetto insostenibile sul piano ambientale, sociale, economico e, non ultimo, della sicurezza convinti che, se mai fosse stato realizzato, avrebbe portato solo impatti negativi per l’ambiente e la popolazione e nessun reale beneficio per l’economia ed il territorio.
Le nostre critiche di merito al primo progetto le abbiamo espresse attraverso una serie di approfondite osservazioni nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale. Molte di queste osservazioni hanno poi trovato riscontro nelle prescrizioni del parere di compatibilità ambientale che a nostro avviso non andava comunque rilasciato e per il quale pende ancora un nostro ricorso innanzi al TAR.

Il “nuovo” master plan, al di là di risolvere alcune interferenze che avevamo evidenziato, come quella macroscopica dell’interruzione di Viale delle Esposizioni, ha in effetti ben poco di nuovo e non cambia nella sostanza la natura e gli impatti del progetto, mantenendo le previsioni di ampliamento per le aree accessorie di smistamento merci e di nuovi hangar destinati ai cargo, vale a dire altro asfalto e altro cemento.

Bene hanno dunque fatto i gruppi di maggioranza in Consiglio a prendere le distanze dal nuovo master plan che ignora incredibilmente la discussione che ha animato la campagna elettorale e  l’impegno preso da tutti i candidati di abbandonare il progetto cargo. A loro e agli esponenti più responsabili della minoranza, che si sono spesi perché questo impegno non venisse mai meno, va il nostro pieno sostegno, che è anche quello della gran parte dei cittadini di Parma. Non va inoltre dimenticato che un avanzamento del progetto cargo sarebbe macroscopicamente incompatibile con gli impegni assunti da Parma con l’Europa per la neutralità carbonica al 2030.

A questo punto ci aspettiamo che vengano assunte decisioni conseguenti in sede di Conferenza dei Servizi e non venga rilasciata la conformità urbanistica al “nuovo” master plan, mettendo definitivamente la parola fine su un progetto che doveva essere fermato ben prima di questa fase.”

 

Marta Mancuso Legambiente Parma

Rolando Cervi WWF Parma

Rosalba Lispi Associazione Donne Ambientaliste

Appello pubblico All’Amministrazione e ai consiglieri Comunali sullo Stadio Tardini

Parma,  27 giugno  2023 Comunicato stampa

Il progetto dello Stadio Tardini è in fase conclusiva. È dunque imminente il momento in cui -crediamo- dovrà essere sottoposto all’amministrazione che, dopo la valutazione tecnica nella conferenza dei servizi decisoria, dovrà decretare se e come procedere con quell’importante e determinante intervento di trasformazione urbana.

Non è un atto puramente formale, ma il momento in cui verrà definitivamente sancito se il progetto dovrà proseguire. Dopo questo atto ci sarà un ‘prima’ e un ‘dopo’, un bianco e un nero, un sì o un no: non è dunque il momento per gli amministratori pubblici di essere indifferenti, di sottostimare il proprio ruolo e importanza nell’iter di questo progetto.

Legambiente Parma sostiene l’impegno e le posizioni del comitato di cittadini ‘Tardini Sostenibile’ sul progetto e rivolge un appello agli Amministratori affinché questa progettualità  venga fermata poiché sembra rispondere a interessi privati circoscritti piuttosto che rappresentare espressione di un bisogno collettivo, portatore di un reale interesse per la città. 

Il progetto non sembra mostrare una reale visione sostenibile, a lungo termine, dal punto di vista ambientale, sociale e urbanistico. Prevede infatti la demolizione (e non la riqualificazione) di ciò che resta del ‘monumento’ Tardini, presente da cent’anni nella nostra città, compreso il viale alberato, ‘pietra di inciampo’ per la realizzazione del previsto parcheggio interrato privato e, nello spazio lasciato libero di tigli secolari, di nuove strutture commerciali.

Tale intervento, dunque, causerebbe inevitabilmente un aumento della pressione antropica in un’area al centro di uno snodo viario cruciale di Parma già notevolmente critica per la densità degli edifici residenziali e commerciali presenti e la quantità di mezzi privati e di trasporto merci che la attraversano abitualmente.

Legambiente Parma segue con attenzione lo sviluppo di questa importante trasformazione della città, anche nella valutazione delle modifiche delle funzioni e degli usi che si vogliono concentrare in quell’area urbana centrale. Insieme a numerose associazioni di Parma, abbiamo sostenuto la raccolta firme della petizione da poco depositata, e continueremo a supportare la battaglia portata avanti dal Comitato Tardini Sostenibile e da tanta parte della cittadinanza per costruire una città migliore, capace di rispondere positivamente alle emergenze e alle sfide ambientali, economiche e sociali in atto

Festival ATMOSFERICO

Eccoci a segnalarvi una bella iniziativa rivolta ai ragazzi 11-19 anni che – su iniziativa di molteplici soggetti della città – si terrà a Bologna dal 5 al 7 maggio!

Tre giorni dedicati interamente ai giovani e che andranno a toccare temi molto interessanti: ambiente, teatro, cultura, adolescenza… e tanto altro!

Non mancate!

 

Per maggiori informazioni

brochure_atmosferico_web

ATMOSFERICO Progetto – Calendario

 

Festeggiamo i 40 anni del circolo!

Il 18 ottobre 2022 il nostro circolo ha compiuto 40 anni! 

Per celebrare questo importante traguardo volevamo invitarvi al nostro tradizionale aperitivo di natale che sarà accompagnato da un momento di racconto e scambio per ricordare questi primi 40 anni di attività!
Sarà possibile ascoltare e vedere alcune testimonianze delle battaglie principali portate avanti nel nostro territorio, alcune delle quali ancora molto attuali!
L’appuntamento è per Domenica 11 dicembre, ore 18:00 presso la Sala Civica Barchessa , proprio accanto la nostra sede al Parco Bizzozero
Durante la serata verrà lanciata la nuova campagna di tesseramento 2023!
Unirsi a noi vuol dire aiutarci a portare avanti quello che abbiamo fatto in questi 40 anni di attività, dalla  lotta contro la crisi climatica, all’inquinamento, al consumo di suolo, sempre insieme alle persone che rappresentano il nostro cuore pulsante.
Abbiamo bisogno di coraggio e consapevolezza perché se lo facciamo insieme, possiamo cambiare in meglio il futuro delle giovani generazioni. 
Tutto può cambiare!
Sarà inoltre possibile acquistare il panettone Artigianale Fiasconaro tradizionale,  i panettoni di alta qualità prodotti in Sicilia, nel Parco delle Madonie, dai fratelli Fiasconaro, per finanziare la campagna Amore per il territorio  che  vuole essere un contributo alla salvaguardia dell’identità dei territori valorizzando le loro produzioni agroalimentari e le tradizioni gastronomiche che da esse derivano.
Quest’anno, aderendo alla nostra campagna ed ordinando i rinomati panettoni artigianali, ci aiuterai inoltre a raccogliere fondi per dare una mano concreta alla *Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte che, soprattutto a causa del raddoppio delle bollette di gas e luce, vede messo seriamente a rischio il sistema di assistenza ed accoglienza dei più fragili nelle sue strutture.

Il costo del panettone è di 12 euro al quale puoi liberamente aggiungere una quota da 2 a 4 euro da donare al nostro circolo per portare avanti le attività

Per maggiori informazioni o per prenotare uno o più panettoni scrivere a info@legambienteparma.it entro giorno 11 dicembre
Vi aspettiamo!!!

Puliamo Il Mondo 2022: un altro anno, il trentesimo, all’insegna della partecipazione!

Anche quest’anno si è svolto il tradizionale appuntamento con Puliamo Il Mondo, che da trent’anni ha come obiettivi principali riqualificare diverse aree del territorio urbano e creare una comunità sempre più unita e consapevole del rispetto verso il bene comune.

Il protagonista di questa nuova edizione è stato il Parco del Naviglio e le zone immediatamente adiacenti allo stesso!

Ad accompagnare l’associazione, molte altre realtà come le Guardie Ecologiche di Legambiente (GELA), I Monnezzari di Parma, Ecoboosters e numerosi volontari accorsi a dare una mano! E’ stata una mattinata di cittadinanza attiva all’insegna dell’amore per l’ambiente, scambio e crescita!

La mattinata si è svolta dalle 9:00 alle 12:00 e ha portato alla raccolta di un totale 230 Kg di rifiuti, principalmente concentrati a ridosso dei parcheggi intorno al parco, aree spesso isolate e lasciate dell’incuria. Molti dei materiali ritrovati stanno diventando sempre più preziosi e rari a causa dei recenti sviluppi dell’economia mondiale e la quantità raccolta fa capire come la strada da fare sia ancora tanta e occasioni come questa accendono una luce sulla volontà comunitaria di percorrerla!

In dettaglio sono stati raccolti:

  • 103,5 Kg di vetro
  • 71 Kg di indifferenziato
  • 14 Kg di plastica
  • 32 Kg di ingombranti
  • 9 Kg di metallo

Un grazie speciale alla mitica bilancia degli amici Monnezzari ed Ecoboosters, importantissimo valore aggiunto! 😀

Un grazie di cuore a tutt* coloro che si sono utit* a noi anche quest’anno!

Ci vediamo l’anno prossimo per festeggiare insieme anche il 31esimo compleanno del PIM

 

NO ALL’AEROPORTO CARGO DI PARMA: le associazioni Legambiente Parma, NocargoParma e WWF Parma lanciano una raccolta fondi per il ricorso al TAR

Comunicato stampa Parma, 18 settembre 2021

STOP ALL’ALLUNGAMENTO DELLA PISTA DELL’AREOPORTO GIUSEPPE VERDI 

LE ASSOCIAZIONI LEGAMBIENTE PARMA, NOCARGOPARMA E WWF PARMA LANCIANO UNA RACCOLTA FONDI PER IL RICORSO AL TAR CONTRO IL PARERE DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE DEL PROGETTO DI SVILUPPO AEROPORTUALE
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LE ASSOCIAZIONI LEGAMBIENTE NOCARGOPARMA E WWF RICORRONO AL TAR CONTRO IL PARERE DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Le associazioni Legambiente Parma, NoCargoParma e WWF Parma hanno presentato ricorso presso il TAR di Bologna contro il parere di compatibilità ambientale espresso dal Ministero per la Transizione Ecologica per il progetto di allungamento della pista dell’aeroporto Giuseppe Verdi.

Come già espresso in una lettera inviata al Ministro Costa e al suo successore Cingolani prima dell’approvazione ufficiale del parere, si ritiene che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presenti vizi procedurali e di merito e non dia adeguata risposta alle osservazioni a più riprese depositate dalle associazioni che evidenziavano carenze progettuali e impatti ambientali e sulla salute non valutati dai proponenti del progetto.

Lo stesso parere della Commissione Tecnica del Ministero riconosce l’esistenza di lacune e criticità nella valutazione degli impatti, come ad esempio gli effetti sulla salute legati all’inquinamento dell’aria, ma rimanda il loro approfondimento, attraverso studi e monitoraggi, ad una serie di prescrizioni che dovranno essere verificate in fase attuativa del progetto.

E’ convinzione delle associazioni che tali valutazioni andavano fatte prima e che le evidenti carenze dello studio di impatto, rimaste tali anche dopo le integrazioni del proponente, avrebbero dovuto portare ad un chiaro rigetto del progetto.

Particolarmente carenti, per non dire assenti, appaiono le considerazioni sull’incremento del rischio di incidente aereo per la popolazione e le infrastrutture. Con l’allungamento della pista la scuola primaria e la scuola secondaria di Baganzola verrebbero a ricadere in zona di tutela B del rischio aeroportuale, zona per la quale il Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti vieta l’insediamento di scuole, ospedali e centri ad elevato affollamento

Assetto che si avrebbe con l’allungamento in testata nord della pista con evidenziate le zone di tutela del rischio da incidente ai sensi del Regolamento ENAC per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti. In rosa la Zona di massima tutela A; in azzurro la zona di Tutela B; in verde la Zona di Tutela C. In cerchiato rosso: S1 Scuola di Infanzia Agazzi; S2 Scuola primaria Campanini; S3 Scuola Secondaria Malpeli.

L’autostrada A1 ricadrebbe addirittura nella zona di tutela A a più alto rischio di incidentalità, mentre la TAV rientrerebbe in zona B: non si capisce come questo possa essere compatibile con la sicurezza delle due principali infrastrutture di collegamento del paese e ci si chiede se una tale zonizzazione non precluda di fatto eventuali progetti di ampliamento dell’autostrada.

L’allungamento comporta inoltre la chiusura di Viale delle Esposizioni e la realizzazione di una nuova infrastruttura stradale di accesso alle Fiere, a spese del Comune di Parma, che dovrebbe attraversare due volte A1 e TAV e passare a ridosso dell’abitato di Baganzola con ulteriori impatti per i residenti in termini di inquinamento e traffico, oltre che di sottrazione di suolo e aree verdi.

Altro tema critico è quello della sostenibilità del Piano Economico Finanziario e della valutazione costi benefici, sollevato anche da un’osservazione della Regione e degli stessi uffici tecnici del Comune di Parma alla quale, nel procedimento di VIA, non viene data risposta. Nel business plan non sono infatti contemplati gli ingenti costi legati alla risoluzione delle interferenze, come ad esempio l’interramento della linea ad alta tensione in testata della pista, così come quelli per le necessarie opere di mitigazione e compensazione richieste dalle prescrizioni. 

Il costo di 20 milioni di euro previsto dal Piano degli investimenti, di cui 12 finanziati dal Ministero delle Infrastrutture, rischia in realtà di rivelarsi ben maggiore e di essere ancora una volta accollato al pubblico, come già si prevede di fare per le nuove strade sostitutive di Viale delle Esposizioni.

Ci si domanda come l’amministrazione comunale di Parma, che ha la competenza di regolare le trasformazioni del territorio con l’obiettivo di tutelare il pubblico generale interesse, possa avvallare un’opera di dubbia sostenibilità economica e trasportistica che presenta pesanti impatti sul piano dell’ambiente, della salute, del traffico e della sicurezza dei cittadini, oltre che della spesa pubblica.

Incidente verificatosi il 5 agosto 2016 all’aeroporto Orio al Serio di Bergamo con Tanker chimico DHL finito in fuori pista sulla tangenziale.

Il Comune di Parma, se ci fosse un chiaro indirizzo politico in tal senso, avrebbe ancora in mano tutti gli strumenti per fermare quest’opera rischiosa ed impattante nella conferenza dei servizi per l’autorizzazione finale del progetto di allungamento della pista, che dovrà essere indetta dal Ministero per le Infrastrutture. Allo stato attuale siamo ancora, infatti, ad un semplice progetto di fattibilità.

Pur auspicando una presa di coscienza da parte dell’amministrazione comunale, Legambiente Parma, NoCargoParma, WWF Parma, dopo un’attenta e ponderata disamina della documentazione della VIA, hanno deciso di intraprendere comunque la strada del ricorso al tribunale amministrativo per chiedere l’annullamento del parere positivo di compatibilità ambientale. 

 

Conferenza stampa, con la partecipazione di Legambiente Parma, NoCargo Parma e Wwf Parma.

Al fine di lanciare una campagna di informazione e di sensibilizzazione e di avviare la raccolta fondi per sostenere le spese legali del ricorso, le associazioni parteciperanno alla manifestazione “Tutti in Piazza contro l’ampliamento dell’aeroporto” che si terrà in Piazza Garibaldi il giorno 5 giugno dalle ore 10.00

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

Parma, 1 giugno 2021

Marta M. Mancuso, presidente Legambiente Parma

Andrea Torreggiani, presidente NoCargoParma

Rolando Cervi, presidente WWF Parma

Comunicato Stampa Potature al parco Ducale: il parco non è solo una vetrina inerte ma un sistema vivo

 

Parma, 15 maggio  2021 Comunicato stampa

Da lunedì 17 partiranno dei lavori di manutenzione straordinaria delle alberature del parco Ducale che anticipano quelle più invasive previste per il 24 maggio, quando il Giardino verrà chiuso proprio nel periodo di massima godibilità e fruibilità.

A solo pochi giorni dal trionfale annuncio del nuovo Piano del Verde comunale, che dovrebbe garantire una seria programmazione delle manutenzioni, la città si ritrova ad assistere all’ennesimo intervento insensato: un conto è la rimonda del secco e qualche potatura puntuale, un altro è compiere “potature diffuse e consistenti”, parole del comunicato stampa dell’Amministrazione.

Intervenire sulle piante in questa fase dell’anno è semplicemente sbagliato, ed in teoria vietato dallo stesso Regolamento del Verde del Comune di Parma (Art. 11 comma 2 e Art. 28 comma 10) dove si legge: ” le potature devono essere eseguite durante il periodo del riposo vegetativo o in piena estate, evitando sempre il periodo di emissione della vegetazione e il periodo di caduta delle foglie”.

 

Ricordiamo  che il parco non è semplicemente un sistema inerte dove sostare occasionalmente, ma si tratta di un sistema vivo che proprio in questo periodo ospita un’importante varietà di specie nidificanti: uccelli, insetti, pipistrelli, piccoli mammiferi. Dunque oltre ai risaputi rischi oggettivi di una potatura “a verde” di grandi alberature storiche, si rischiano conseguenze sull’equilibrio dell’intero ecosistema del Giardino Ducale.

La normativa sulle aree protette vieta, nel periodo tra marzo e agosto,  interventi di sfalcio e potatura. Per gli stessi motivi e in relazione alla loro vitale importanza nei contesti urbani, chiediamo vengano garantite agli hot spot di biodiversità della città le stesse attenzioni nella manutenzione e nella cura di tutto l’apparato vivente.

 

Le domande che ci poniamo sono: per quali motivi si effettuano potature radicali delle piante in un periodo così delicato del loro ciclo vitale? Quali urgenze e quali valutazioni tecniche spingono in questa direzione? Quali sono questi “motivi di sicurezza”? Quali alberi coinvolgerà l’intervento? Potremmo forse ritrovare i maestosi alberi centenari del Parco Ducale orrendamente capitozzati, come siamo ormai purtroppo abituati a vedere nella sciagurata “gestione” arborea della città? 

 

Crediamo sia estremamente necessaria una pianificazione più sensata della gestione del verde cittadino che tenga sicuramente conto della sicurezza delle persone, ma che riconosca, curi e rispetti anche il valore intrinseco di una dotazione arborea sana, funzionale e bella. 

Sarebbe inoltre auspicabile condividere in anticipo il calendario delle potature dei parchi storici cittadini con le essenze e le ragioni che richiedono potatura.

“Clima: il rischio idraulico nel parmense”, l’ultimo evento della campagna sui cambiamenti climatici in Emilia-Romagna

Mercoledì 5 maggio, ore 17:00

In diretta streaming sulle pagine Facebook e YouTube di Legambiente Emilia-Romagna

Si svolgerà l’evento Clima: il rischio idraulico nel parmense, l’ultimo appuntamento della campagna di sensibilizzazione promossa da Legambiente Emilia-Romagna “Il Clima ci riguarda”, pensata per accrescere la conoscenza dei rischi che il nostro territorio subisce con l’aggravarsi degli effetti dei cambiamenti climatici.

 

Dopo l’evento di lancio tenutosi lo scorso ottobre, cui è seguita la pubblicazione del dossier che vede i contributi di diversi esperti, la campagna si è sviluppata con alcuni approfondimenti territoriali che hanno riguardato la costa prima e la pianura modenese poi. Clicca sull’immagine qui a fianco per leggere il dossier

 

Questo ultimo appuntamento, invece, sarà l’occasione per fare un focus sul rischio idrogeologico nel territorio parmense.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link👉https://forms.gle/nFFpKXCD6aERv2TJA


Il pomeriggio vedrà la partecipazione di:

Paola Fagioli, Direttore di Legambiente Emilia-Romagna;

Andrea Colombo dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po;

Stefano Castagnetti, esperto di Protezione Civile;

Roberto Zanzucchi, tecnico esperto del reticolo idraulico parmense;

Marjorie Breyton, responsabile del progetto LIFE Derris (Unipol).

Modera l’incontro Alessandra Terzi del Circolo Legambiente Parma.

Saranno attribuiti 2 CFP a tutti gli architetti della Provincia di Parma che si iscrivono attraverso il portale iM@teria.

Per approfondimenti sulla campagna #ilclimaciriguarda segui il seguente link: