Giudizio positivo sulla raccolta differenziata a Parma. Ma necessari miglioramenti

Il 67% di raccolta differenziata raggiunto nel 2014 a Parma è un risultato lusinghiero. Legambiente dice Grazie ai parmigiani, perché non è stato facile. Sappiamo che il cambiamento è stato, ed è, impegnativo: separare i rifiuti in 5 tipologie e tenerli da parte in attesa del giorno di esposizione comporta un cambio di abitudini e qualche disagio da affrontare. Però è importante farlo perché in questo modo contribuiamo a rendere migliore il futuro: meno inquinato e con più recupero di risorse.

Nel complesso diamo un giudizio positivo della raccolta differenziata domiciliare spinta introdotta a Parma dall’Amministrazione Comunale. Il nostro giudizio contempla la valutazione di due fattori: da un lato, molto bene, la volontà politica, la coerenza e la pervicacia nel perseguire questa innovazione (già attuata nei comuni parmensi e in via di decollo in molte parti d’Italia); dall’altro, a contraltare, il deficit organizzativo del sistema. Ci sono molti appunti su cui ci si potrebbe dilungare ma, a testimoniare che le cose siano stati difficili, bastano le 100.000 telefonate in un anno al call center di Iren. Un po’ troppe.
Sommando i due fattori ne esce comunque un giudizio positivo da parte nostra.

Sulla raccolta differenziata domiciliare abbiamo un’interlocuzione dialettica continua con l’Amministrazione Comunale, di supporto e di critica. Ad esempio abbiamo da subito offerto l’apporto concreto delle Guardie Ecologiche, per la vigilanza e i controlli. Purtroppo constatiamo di essere rimasti soli, rispetto al fronte composito e scomposto che per diversi anni si è battuto sul tema rifiuti, a difendere e “parlare bene” della RD.
Proprio perché difendiamo la RD ci permettiamo di avanzare critiche costruttive poiché il timore che abbiamo, e che si è accresciuto nell’ultimo anno, è di un rigetto verso la RD da parte dei parmigiani, a causa dei disagi e del degrado nelle strade. La RD è uno dei pochi comportamenti quotidiani ambientali che è sempre stata vissuta favorevolmente. Se dovesse mutare il “sentimento”, sarebbe deprecabile.

Nei fatti, queste sono le sei osservazioni che abbiamo avanzato in un recente incontro con Comune ed Iren:
1) istituire una “cabina di regia” tra Comune, Iren e cooperative sociali per la gestione della raccolta differenziata, che sia identificabile chiaramente dal cittadino con unico numero telefonico e unico sportello al pubblico.

2) incontri aperti, ogni 2 mesi, della commissione consiliare ambiente dedicati esclusivamente al tema rifiuti, per valutazioni dell’operato. In alternativa istituire un organismo di supervisione con gli stakeholder.

3) una revisione del sistema di raccolta in centro storico con la valutazione, tra le varie possibilità (cambio orari e sistemi di raccolta) anche dell’inserimento di cassonetti per il residuo ad apertura personalizzata con tessera magnetica o altri sistemi. Inserimento da considerare strettamente sperimentale. Da evitare i cassonetti interrati.

4) fare una comunicazione positiva della tariffa puntuale. L’idea di un numero di svuotamenti minimi del residuo (bidone grigio o sacco con microchip) sta inducendo una sensazione di “paura” tra i cittadini, con il rischio di aumento dell’abbandono rifiuti. Siamo convinti che il sistema non darà adito a problemi ma va spiegato bene.

5) affrontare il problema degli “affitti in nero” che, tra le altre cose, producono spazzatura non regimentabile. Secondo stime di Iren questo problema riguarda circa 10.000 persone.

6) intervenire prontamente per tenere pulite le strade di accesso alla città, sanzionando i proprietari di terreni privati se occorre, e accordandosi con Anas per intervenire costantemente sulle tangenziali.

Infine un rapido resoconto dell’attività svolta dalle Gela (guardie ecologiche volontarie di legambiente) nella vigilanza sui rifiuti a Parma, in base alla convenzione con il Comune, stipulata nell’aprile 2014:

 

Numero ore attività svolte 408,5
Numero servizi effettuati 42
Numero chilometri percorsi 940
Numero Guardie che hanno svolto l’attività 24
Numero segnalazioni effettuate 44
Numero sanzioni comminate 5 + 28 in itinere

 

 

 

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