
Pacchetto antismog. Da Legambiente un giudizio positivo
01/03/2011 - Comunicato stampa 
Legambiente esprime soddisfazione per il pacchetto antismog predisposto dal Comune che presenta un articolato ventaglio di soluzioni.
Siamo chiaramente in presenza di soluzioni-tampone, prese sull'onda della persistente cappa di smog sulla città, e che pertanto necessitano di una migliore messa a punto. Ci pare comunque importante il messaggio educativo di attenzione alla salute e all'ambiente.
In questo senso naturalmente va interpretato anche il voto favorevole del 55% dei 1300 cittadini che hanno approvato l'istituzione delle domeniche senz'auto nel mese di marzo.
Nel valutare i provvedimenti presi bisogna anzitutto partire da un dato. Nei primi due mesi dell'anno si sono registrati 52 sforamenti (su 60 giorni) del limite consentito dalla normativa europea per le Pm10, le polveri sottili. E' un dato allarmante, carico di effetti sulla salute dei cittadini, in particolare dei bambini.
Di conseguenza vanno presi provvedimenti che siano orientati alla riduzione dell'inquinamento che è dovuto essenzialmente all'attività antropica. In città significa 65% a carico del traffico, 10% del riscaldamento e 15% dell'industria e attività produttive.
Ben vengano dunque le domeniche ecologiche, partendo dalla considerazione che la misura proposta dal Comune è solo in apparenza ferrea. C'è sì l'estensione del blocco auto a tutta la città entro i confini della tangenziale ma il blocco è limitato ai motori pre euro 4 e con molte deroghe. Difatti questa misura significa lasciare il via libera a circa il 40% del parco auto, mostrando due contrappunti: da un lato annacqua il provvedimento in funzione antismog dall'altro colpisce le persone e le famiglie che non hanno potuto o voluto cambiare auto negli ultimi anni. In altri tempi questa misura si sarebbe definita "classista". E' un aspetto sul quale va prestata attenzione.
Al proposito ricordiamo che recenti studi scientifici hanno dimostrato che le polveri sottili sono provocate per metà dalla combustione del carburante e per metà dal logorio dei pneumatici e dell'asfalto.
Peraltro la funzione delle domeniche senz'auto ha un grande risvolto: quello di chiamare tutti alla responsabilità di svegliarsi avendo una città più bella a disposizione e, quindi, l'invito di Legambiente è di lasciare l'auto in garage, anche chi avrebbe diritto a usarla.
E' interessante e intelligente l'accensione dei varchi in fascia notturna, da tempo richiesto dalle associazioni ambientaliste in particolare per il fine settimana, poiché introduce una giusta regolamentazione nell'uso del centro storico che, a fini ludici, si può frequentare lasciando tranquillamente l'automobile nei parcheggi limitrofi oppure accedendovi in bicicletta, aspetto facilitato dalle temperature più miti verso la primavera.
Legambiente considera poi una propria piccola grande vittoria l'inserimento, nel pacchetto antismog, dell'ordinanza di chiusura delle porte dei negozi, che limita sprechi energetici e inquinamento. In base a stime dell'associazione l'apertura delle porte degli esercizi commerciali in inverno, grazie all'effetto di corrente cosidetto "lama di calore" nella zona di ingresso, portava a maggiori consumi variabili tra il 30 e il 70%, con inevitabili ricadute di smog.
Infine Legambiente ringrazia il commissario straordinario Ciclosi per il metodo concertativo, in stile Agenda 21, con il quale si è addivenuti a queste misure. Un confronto che ha visto attorno al tavolo soggetti portatori di istanze diverse, improntati a soluzioni di utilità collettiva.
