Consumo di suolo: Parma, una città vorace
Al terzo posto nazionale per incremento di cementificazione

21/07/2010 - Comunicato stampa

Legambiente nazionale ha redatto un dossier sul consumo di suolo con i dati esistenti più aggiornati. Parma è sul podio della classifica del consumo nel biennio 2005-2007, con 1,16 km2 di impermeabilizzazione di territorio all'anno, dietro Roma (3,36 km2) e Venezia (1,51 km2). Se invece si considera la percentuale di incremento di superficie impermeabilizzata - in parole semplici: cementificata - Parma è al primo posto con un incremento annuo del 2,62% dal 2005 al 2007, rispetto alla superficie totale del territorio comunale.

Per tradurre le cifre in un immagine metaforica il consumo di 1,16 km2 equivale a 162 campi da calcio, secondo le misure indicate dalla Fifa.

Il dossier Legambiente è stato realizzato sulla base di diverse fonti, tra le quali il rapporto Ispra 2009 che esamina i dati di 34 capoluoghi di provincia tra quelli maggiormente rappresentativi di tutte le regioni italiane.

Facendo un raffronto con le altre città dell'Emilia-Romagna esaminate, cioè Bologna e Modena, si può notare che Parma in meno di un decennio ha "recuperato" il tempo perduto cementificando a gran ritmo, passando da 40,50 km2 a 49,81 km2 di superficie occupata. Per cogliere la portata di questo dato è utile raffrontarlo, in rapporto alle altre città, con la popolazione. Parma ha 184mila abitanti, come Modena (183mila) che occupa 39,50 km2; la metà degli abitanti di Bologna (377mila) che ha una superficie impermeabile di 53,91 km2.

Notevole anche la percentuale di superficie impermeabile che vede Parma al 19,1% di proprio territorio cementificato. Non deve trarre in inganno il rapporto con le altre città che presentano una percentuale superiore come Bologna (38,3%) o simile, Modena (21,6%), dato che l'estensione territoriale del Comune di Parma è di 260,77 km2 quasi il doppio di Bologna (140,73 km2) e superiore a Modena (183,23 km2).

Il dossier di Legambiente evidenzia anche il caso Fidenza con i nuovi quartieri Villa Ferro (220mila metri quadrati), Europa (150mila mq) e il polo commerciale che si sta sviluppando attorno al casello dell'A1 su 300mila mq di terreno.

Non da meno sono altre operazioni che riguarderanno altre parti del territorio parmense, ad esempio l'area di Fontevivo attorno al Cepim che prevede impermeabilizzazioni (cioè cementificazioni) fino a 1 milione di mq.

Non possiamo dunque che rilanciare l'allarme pronunciato poche settimane fa dal presidente della Camera di Commercio: attenzione ci stiamo giocando il futuro del parmigiano-reggiano. E, per venire alla recente presentazione delle linee guida del nuovo Psc di Parma, siamo contenti che si parli di Green City purché non si tratti di un'operazione di green washing: cioè un "lavaggio" che riveste di una patina di verde ciò che invece "dentro" è di color grigio (cemento).

Il dossier sul consumo di suolo di Legambiente si può scaricare (in pdf) dal sito www.legambiente.it.

L'estratto con le pagine del dossier riguardanti Parma e l'Emilia-Romagna è anche contenuto nel pdf del comunicato stampa (scaricabile a inizio pagina).



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