Legambiente plaude allo stanziamento per la Pontremolese

Legambiente accoglie con estremo favore la notizia dello stanziamento di 92 milioni di euro per il raddoppio della Pontremolese, contenuto nel Decreto Rilancio.

È finalmente un primo passo concreto che ripone le basi necessarie per il rilancio della Ferrovia Parma-La Spezia e in proiezione il corridoio ferroviario Tirreno-Brennero che è l’unico investimento infrastrutturale sensato per il futuro, che nei trasporti dovrà vedere una riduzione delle emissioni climalteranti e di inquinamento atmosferico.

Legambiente è soddisfatta di aver riportato al centro dell’attenzione la Pontremolese un anno fa, quando il 1° giugno 2019 promuovemmo la “Giornata della Pontremolese” aggregando amministratori locali e parlamentari di ogni fazione politica, nel segno di una unità di intenti difficile da trovare in questi tempi. Un particolare ringraziamento va riconosciuto al deputato Andrea Orlando per il fattivo lavoro di connessione nel reperimento delle risorse economiche.

Legambiente ricorda che la linea ferroviaria cosiddetta “Pontremolese” collega Parma con La Spezia passando per alcuni centri vitali dell’Appennino, come Pontremoli e Borgo Val di Taro, Comuni che di fatto sono da riferimento per aree marginali. Lungo i 103 km di linea sono presenti anche fermate minori di servizio ai pendolari. La linea è per il 50% a binario unico e mostra pendenze elevate che riducono le dimensioni utili di treni, soprattutto quelli per le merci.

La ferrovia rappresenta un pezzo potenziale del corridoio Tirreno-Brennero (TI-BRE) che dovrebbe connettere persone e merci dal centro-nord Europa con le vie marittime del Tirreno. Al Brennero circola oggi circa il 40% del traffico merci alpino ed è in corso di realizzazione un nuovo traforo per la linea ferroviaria. Su questa via il porto di La Spezia rappresenta uno dei principali punti di arrivo merci in containers e il principale porto per utilizzo del trasporto su ferro. Rispetto al proseguimento verso nord, la linea ferroviaria vede attualmente tratti di linee minori e poco funzionali ma oggetto di ipotesi di potenziamento: le ipotesi di prosecuzione sono lungo la linea Parma-Suzzara-Poggio Rusco-Verona (proprietà FER e RFI) , oppure la Parma-Piadena-Mantova (tutta di proprietà statale).

Sono innumerevoli le opportunità strategiche nell’ammodernamento di questa linea: maggiore sostenibilità ambientale dei trasporti, innovazione e competitività del settore logistico, aumento della fruibilità turistica (sia dei capoluoghi che dei comuni minori), ed infine presidio importante contro lo spopolamento delle aree interne contigue la linea.

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