Torna al Cinema D’Azeglio a 10 anni dalla prima il film Il suolo minacciato

Le associazioni promotrici: Il messaggio del film resta più che mai attuale. Manca ancora una legge nazionale contro il consumo di suolo e servono scelte più coraggiose per salvare quello della Food Valley

 

Proiezione martedì 6 ottobre alle ore 21.00 con ingresso libero – Seguirà dibatto con autore e associazioni

Martedì 6 ottobre alle ore 21.00 torna al Cinema D’Azeglio, a 10 anni dalla prima proiezione, il film documentario “Il suolo minacciatoDalla Food Valley un allarme contro il consumo di territorio” diretto da Nicola Dall’Olio e prodotto nel 2010 da Legambiente e WWF Parma insieme a LIPU e al Circolo II Borgo.

Premiato al Festival Cinemambiente di Torino e vincitore del Via Emilia Doc Fest, il film ha avuto un’ampia diffusione in tutta Italia e continua tuttora ad essere proiettato per l’intatta attualità del suo messaggio.

Nonostante sia cresciuta la sensibilità sul tema, il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo ad opera della espansione urbana e infrastrutturale non si è infatti fermato e continua a produrre pesanti impatti ambientali come documenta ogni anno ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nel proprio rapporto annuale: nel 2019 sono stati 57 Km quadrati di suolo sigillati in Italia, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.

Purtroppo, nella classifica al contrario di chi consuma più suolo, la Food Valley parmense negli ultimi anni si è ritrovata ai primi posti, in gran parte a causa della realizzazione della bretella autostradale Fontevivo – Trecasali e delle opere stradali connesse.

Impermeabilizzare suolo, oltre a ridurre irreversibilmente la capacità produttiva agricola, comporta la perdita di biodiversità e di fondamentali servizi ecosistemici che si traducono in costi collettivi e in aumento di fattori di rischio, come ad esempio quello idraulico. Proprio per questo l’Unione Europea ha fissato l’obiettivo del saldo zero di consumo di suolo entro il 2050. L’obiettivo europeo non è stato però ancora recepito a livello nazionale. Dal 2011 sono stati depositati e discussi in Parlamento diversi disegni di legge per il contrasto al consumo di suolo, ma nessuno di questi è stato mai approvato.

In Emilia-Romagna è stata adottata nel 2017 una legge urbanistica che assume formalmente l’obiettivo del saldo zero di consumo di suolo, ma proprio di recente l’assemblea legislativa regionale ha votato una modifica della legge che proroga da 3 a 4 anni la durata delle previsioni di espansione urbana dei previgenti piani regolatori comunali. La legge inoltre esclude dal conteggio del consumo di suolo quello causato dalle opere infrastrutturali.

Gli stessi segnali contraddittori tra obiettivi generali e scelte attuative si ritrovano nel Piano strutturale del Comune di Parma che se, da un lato, ha ridotto le previsioni in alcune aree, dall’altro, prefigura una forte occupazione di suolo sull’asse dell’infrastruttura aeroportuale.

Il tema del film rimane quindi quanto mai attuale. La proiezione sarà occasione per fare il punto su cosa è effettivamente cambiato in questi dieci anni e su cosa occorre ancora fare per fermare il consumo di suolo in un’epoca in cui si è capita l’importanza di avere garantita la sicurezza alimentare. Alla fine del film ne parleranno l’autore Nicola Dall’Olio e le associazioni promotrici Legambiente ParmaWWF Parma,  Circolo Il Borgo e LIPU. Modera l’incontro Francesco Dradi.

La proiezione si terrà nel rispetto delle disposizioni anti-Covid-19. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. E’ gradita la registrazione on-line attraverso il seguente modulo:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdbPQmGDM54Rc3wq4SpUKbdnnuk-ETQ-pIk-PHN623hEN7yFQ/viewform

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