Sequestro del mall: le “relazioni pericolose” sono venute a galla. Ora la città si interroghi

Siamo onorati che la Procura della Repubblica(nel link il comunicato del sequestro del mall) abbia dato ascolto al nostro esposto del giugno scorso. L’inchiesta della magistratura accoglie in pieno tutti i dubbi che Legambiente aveva avanzato sulla legittimità del mall – mega centro commerciale di Baganzola, rispetto all’assente piano di rischio aeroportuale del “Verdi”. Non a caso le chiamavamo “relazioni pericolose” .

(Foto di Marco Vasini tratta dal sito parma.repubblica.it)

Il sequestro del Mall disposto dalla Procura fa cadere il velo di ipocrisia di cui si ammanta l’azione dell’Amministrazione Comunale in ambito ambientale.

Legambiente ricorda che non saremmo giunti a questo punto se il Comune avesse agito in trasparenza e sospeso in autotutela il cantiere del mall, come chiedemmo dall’inizio della vicenda e come consigliato anche da Enac.

Siamo garantisti, non è nostro costume chiedere dimissioni ma la mancanza di trasparenza e umiltà di questa Amministrazione comunale impone una seria riflessione alla città intera. Sull’aeroporto e il mall si era creata una cappa che ora si è incrinata. Serve un cambio di rotta. Il Comune di Parma si sta esponendo a rischi concreti di richiesta risarcimento danni che graveranno sulla collettività.

Chiediamo cambiamenti radicali nel modo di fare politica, specie sulle grandi opere, e di relazionarsi con i cittadini e le associazioni che si battono per la tutela dei diritti e del territorio. L’azione e le parole di oggi della Procura sono dei macigni per tutta la classe dirigente della città e riteniamo che, in particolare chi la amministra, dovrebbe interrogarsi seriamente sul proprio ruolo, sulla garanzia che può dare ai cittadini stando al proprio posto in questa fase e trarre le dovute conseguenze.

Legambiente si riserva di fare altre valutazioni assieme alle associazioni Wwf, ADA Donne Ambientaliste e Manifattura Urbana, con le quali ha condotto la campagna sulla sicurezza aeroportuale e la tutela dell’ambiente impattata dalla colata di cemento del mall,
e convoca per domani ore 11 una conferenza stampa, presso la propria sede, per ulteriori comunicazioni sulla questione e anche in merito alla procedura di VIA per l’allungamento della pista aeroportuale depositata al Ministero dell’Ambiente.

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *