Raduno Quad in Alta Val Parma, lettera di protesta ai sindaci

Cai, Legambiente e Wwf hanno scritto ai sindaci di Corniglio, Langhirano e Tizzano per contestare il raduno di fuoristrada quad, ritenendo tale manifestazione molto impattante per la natura e il suolo della Alta Val Parma.

Questa la lettera scritta ai sindaci.

Oggetto: RADUNO DI MEZZI FUORISTRADA (QUAD) DEL 4 MAGGIO 2014

Gentle Sig. Sindaco

le sotto riportate associazioni (Legambiente, WWF, CAI) si rivolgono a Lei con questa lettera per manifestarLe la nostra contrarietà alla manifestazione di fuoristrada motorizzata prevista nel territorio del suo Comune in data 4 maggio 2014.

Siamo convinti che questo genere di iniziative, oltre a rappresentare un notevole danno per la qualità ambientale dei territori che attraversano, costituiscono un esempio negativo per tutti coloro che, in tempi successivi, saranno portati a considerare tali luoghi come l’ideale terreno dove praticare questa attività fuoristradistica.

In particolare osserviamo che il percorso interessa sentieri e carrarecce al di fuori delle tipologie eventualmente oggetto di deroga da parte delle PMPF (art. 81) ed interessano zone tutelate dal Piano Paesistico Regionale, così come recepito dal Piano Provinciale di Coordinamento.

Nel dettaglio le zone che, a nostro avviso, non dovrebbero essere oggetto di autorizzazione riguardano:

(1) l’ampio crinale fra Quinzano (M.te Corno) e Cozzano (Comune di Langhirano);
Norme di tutela: Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (art. 82)
Piano paesistico regionale: Art. 10 – “Sistema forestale e boschivo” – comma 7

(2) i sentieri compresi fra Tre Rii-Beduzzo e la strada per Signatico-Cozzano;
Norme di tutela: Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (art. 82)
Piano paesistico regionale: Art. 19 – “Zone di particolare interesse paesaggistico-ambientale” – Comma 10.

(3) tutta la zona compresa fra Carobbio-Agna-Ballone-Prati d’Agna (Comuni di Corniglio e Tizzano), tra l’altro ricompresa all’interno del Parco dei Cento Laghi in qualità di area di rispetto. Il percorso della manifestazione interessa un tratto del sentiero n. 737A ed arriva ai prati d’Agna, in prossimità del faggio monumentale, in una zona abbondantemente segnata dal passaggio dei fuoristrada e che meriterebbe un intervento di “restauro” ambientale.
Norme di tutela: Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (art. 82)
Piano paesistico regionale: Art. 19 – “Zone di particolare interesse paesaggistico-ambientale” – Comma 10.

(4) gli attraversamenti del torrente Parma (Comuni di Langhirano e Corniglio). Davvero incredibile il fatto che si possa autorizzare il passaggio di numerosi mezzi motorizzati nel torrente Parma, un corso d’acqua per la cui tutela dovrebbe bastare il semplice buon senso, in mancanza del quale ricordiamo che sono vigenti le norme della legge Galasso, del Piano paesistico Regionale e del PTCP Provinciale.

Ricordiamo inoltre che la richiesta di autorizzazione deve essere corredata dell’assenso dei proprietari dei fondi interessati dal passaggio dei partecipanti a tale manifestazione (art. 81 PMPF).

Facciamo presente che, sostanzialmente, tutto il percorso si sviluppa all’interno delle zone comprese e tutelate dal vincolo idrogeologico e che, pertanto, il ripetersi di tali manifestazioni può contribuire all’innesco di fenomeni erosivi responsabili di frane e smottamenti così frequenti nel nostro Appennino.

Purtroppo sono ormai numerose le segnalazioni di un aumento della presenza di fuoristrada a 2/4 ruote e quad che percorrono sentieri, carrarecce, zone boscate causando un notevole disturbo alle popolazioni residenti ed a tutti coloro che frequentano questi luoghi con modalità certamente più rispettose dell’ambiente naturale e della gente che ancora lo abita. Senza trascurare poi i danni causati a questa viabilità minore utilizzata anche dagli agricoltori del posto per svolgere il loro legittimo lavoro, alla fauna selvatica, e, più in generale, a territori caratterizzati da un buon valore naturalistico.

A tutto questo contribuiscono tali manifestazioni motoristiche che enfatizzani i problemi sopra descritti, dando inoltre un senso di impunità a coloro che continuano a considerare questi percorsi come il “loro” terreno ideale.

Ci auguriamo pertanto che possiate condividere queste nostre valutazioni al punto da considerare del tutto inopportuna tale manifestazione e quindi non autorizzabile, perlomeno nelle zone da noi indicate e tutelate dalle normative vigenti.

Considerato inoltre che questo tipo di raduni, con la partecipazione di numerosi mezzi fuoristrada motorizzati, da quella che doveva essere considerate una eccezione /e, come tale, prevista dalle vigenti normative, si sta trasformando in una consuetudine, Vi chiediamo di poterci incontrare (possibilmente in tempi brevi) al fine di poter esaminare, in ogni suo aspetto, un problema la cui soluzione, crediamo, possa essere da tutti condivisa.

Nel frattempo, e in attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.

Firmato dai presidenti di Cai Parma, Legambiente Parma e Wwf Parma.

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