I premi di Legambiente: Cigni d’oro e macchia nera 2014

Il Cigno d’Oro 2014

sezione Enti pubblici al Comune di Montechiarugolo per la riqualificazione 100% a Led dell’illuminazione pubblica con minori consumi di 1,1 mln kw, per un risparmio economico del 53% e minor inquinamento di 200 TEP.

sezione economia a Iomangiolocale  ( Sito web )
per l’innovativo sistema di filiera, dal campo al piatto, a km ed emissioni zero, mettendo al centro l’agricoltura di qualità, biologica e attenta all’ambiente.

sezione Informazione /Giornalismo ambientale a Cristiano Antonino di Rossoparma
per l’inchiesta sul Retail Park – PUA San Giovanni (qui uno degli articoli), che ha messo in luce l’ambiguità della cementificazione e contribuito ad evitare una variante urbanistica che avrebbe portato l’ennesimo centro commerciale a deturpare il nostro territorio.

alla Virtù Civica / sezione Associazionismo all’associazione Montanara Insieme ( Pagina facebook )
per aver svolto una funzione di collante solidale nel quartiere Montanara colpito dall’alluvione, recettore dei bisogni della popolazione e garantendo ristoro ai volontari.

alla Virtù Civica / sezione Associazionismo alla Consulta provinciale Studenti di Parma (Pagina facebook )
per essere stati in prima linea nell’aiutare gli alluvionati del Baganza, spronando tanti studenti all’impegno altruista nel momento dell’emergenza mostrandosi esempio per la città.

alla Virtù Civica a Renzo Biacca
per la cura e valorizzazione dell’area verde dell’Osteriaccia di Fognano, resa fruibile a tutti con panchine e giochi. ( La storia raccontata dalla Gazzetta di Parma).

Volontario legambientino dell’anno Salvatore Ziliani  guardia ecologica sempre disponibile nei casi di emergenza
Volontaria legambientina dell’anno  Iulia Teclici educatrice attivissima nel laboratorio compiti

La macchia nera 2014

La macchia nera è assegnata alla Citterio spa (stabilimento di Poggio S.Ilario – Felino)
per i ripetuti sversamenti di sostanze grasse nel Rio S.Ilario, con parametri del tutto fuori norma,(ad esempio valore di 33.400 mg/l contro 20 mg/l consentiti di COD (domanda chimica d’ossigeno) nonostante le puntuali e continue denunce, da luglio a ottobre, partite dalle Guardie ecologiche e con ispezioni ineccepibili compiute da Arpa e diffide della Provincia.