
Appello antismog
Un appello a Comune, Provincia e Regione affinché rendano più efficaci gli interventi strutturali antismog. E ai cittadini: lasciate a casa l'automobile!
14/12/2011 - Comunicato stampa
Legambiente, Isde-Medici per l'Ambiente, Wwf, Fiab-Bicinsieme, Insieme per Parma e Ada (associazione donne ambientaliste) lanciano un duplice appello: ai cittadini - lasciare a casa l'automobile - e a Comune, Provincia e Regione affinché rendano più ampio ed efficace il blocco antismog.
L'ultimo mese ha reso evidente come la lotta all'inquinamento sia lungi dall'essere vinta. L'aumento vertiginoso degli sforamenti dei limiti di legge delle polveri sottili (PM10) denota come sia sufficiente un inverno più secco del solito per mostrare in tutta la loro evidenza l'inefficacia delle misure antismog predisposte da Regione Emilia-Romagna e Comuni. La chiusura al traffico del centro storico, nelle sole giornate del giovedì, è oramai un palliativo, che incide in modo molto limitato.
Poco convincente è anche il blocco straordinario previsto per le giornate di lunedì 19 e martedì 20 dicembre poiché limitato al solo centro storico della città e con ampie deroghe alle categorie di veicoli.
La letteratura medica ha chiarito che il PM10 provoca infiammazione delle vie aeree e che i pm 2,5 e 1, ossia le polveri ancora più sottili, passano nel circolo sanguigno e si distribuiscono nei vari organi causando reazioni infiammatorie più importanti. Il risultato è un aumento di asma, allergie, aritmie cardiache, infarti, trombosi venose.
Lo smog, nell'area urbana di Parma, è determinato al 63% dal traffico stradale, dal 10% dal riscaldamento e dal 15% da industrie e attività produttive.
Nel 2011 si sono già registrati 80 sforamenti del limite di legge, previsto a 35 giornate. Nell'ultimo periodo vi sono stati 20 giorni di sforamenti continui con una concentrazione di pm10 stabile attorno ai 100 µg/m3 (microgrammi per metro cubo).
Dunque è necessario ed urgente intervenire, specie nei mesi invernali, per limitare innanzitutto l'invasività del traffico e limitare l'incidenza del riscaldamento.
Questi in sintesi le richieste di Legambiente, Isde, Wwf, Fiab-Bicinsieme, Insieme per Parma e Ada alle istituzioni:
- dopo tre giorni consecutivi di sforamento dei limiti di legge (fissati convenzionalmente a 50 µg/m3) adottare un blocco totale del traffico sul modello di Milano: vale a dire un blocco esteso a tutta la città entro la cerchia della tangenziale e applicato a tutte le categorie di veicoli senza esenzioni per alcuna tipologia di veicolo, se non il soccorso e le forze dell'ordine
- elevare il divieto di circolazione in città, nei mesi invernali, per tutti i veicoli fino alla categoria euro 3
- mantenere e potenziare i servizi di trasporto pubblico, bike sharing e car sharing come alternativa all'uso dell'automezzo privato e razionalizzare con interventi mirati e concordati la rete di piste ciclabili
- migliorare il sistema di logistica e consegna merci che grava sulle strade cittadine
- studiare un sistema di contribuzione a carico dei centri commerciali che di fatto si configurano come dei poli attrattori di traffico
- istituire ZTL temporanee attorno alle scuole per vietare il trasporto col mezzo privato fino sotto l'aula degli studenti, di ogni ordine e grado, da parte di genitori e parenti
- verificare la riduzione di 1-2 gradi della temperatura in locali pubblici, uffici, scuole
- fornire avviso, tramite i cartelloni elettronici, della qualità dell’aria e dei rischi correlati per la salute, con invito ai cittadini a lasciare l’auto a casa ed utilizzare i servizi pubblici
- implementare i servizi di mobilità pubblica con i comuni satelliti al capoluogo e riconvertire ad uso urbano le vie ferrate che collegano tali comuni
Queste invece le raccomandazioni ai cittadini:
- adottare un nuovo stile di vita rispettoso dell'ambiente e della salute, programmando sempre gli spostamenti che si debbono fare partendo dal principio di limitare allo stretto necessario l'uso dell'automobile.
- orientarsi sull'utilizzo del trasporto pubblico (treno o corriere o autobus urbani) adattandosi agli orari
- in caso di impossibilità di utilizzo del trasporto pubblico, una volta arrivati in città lasciare l'auto nei parcheggi scambiatori.
