Blocchi antismog: lo strabismo del Comune
E una domanda: come vengono spesi gli 1,5 milioni € versati da Iren quale compensazione per lo smog del costruendo inceneritore?

30/10/2010 - Comunicato stampa

Legambiente rileva la palese contraddizione delle politiche del traffico (e di tutela della salute) del Comune di Parma che se pure aderisce ai blocchi del traffico del giovedì alla domenica invece apre la ztl a tutti con lo spegnimento dei varchi elettronici.

Il provvedimento deciso dal sindaco Vignali di agevolare lo shopping e, in particolare, il raggiungimento di bar, pasticcerie e ristoranti in centro appare decisamente strabico e minaccia di compromettere i minimi risultati che si possono raggiungere con il fermo degli autoveicoli più inquinanti (che scatterà tra qualche giorno) e con il blocco del giovedì (che peraltro si attuerà solo da gennaio a marzo).

Di fronte al livello di inquinamento cronico che tutti gli inverni colpisce il bacino padano, secondo Legambiente occorrerebbero messaggi ben più chiari ai cittadini e un’azione incisiva immediata, volta a scoraggiare direttamente l’utilizzo di automobili. Invece le limitazioni del traffico decise dalla Regione Emilia-Romagna, e assecondate di buon grado da tutti i Comuni, rimangono limitate a lassi temporali molto contenuti e, nella pratica vista finora, confinate ai soli centri storici.

In ottobre vi sono stati a più riprese sforamenti dei limiti di legge del Pm10. Ad oggi siamo a quota 45 giorni di sforamenti, su base annua a fronte dei 35 consentiti, e nessuna limitazione è stata presa.

È pur vero che nel corso degli anni gli sforamenti di Pm10 a Parma sono in costante diminuzione (dai 104 del 2004 ai 76 del 2008 ai 62 dell'anno scorso) e questo per un effetto di concause (rinnovo parco auto con motori meno inquinanti, progressiva metanizzazione degli impianti di riscaldamento e delle attività produttive a cui negli ultimi due anni si sono aggiunti inverni più piovosi e nevosi, e la crisi economica con minori trasporti) su cui incidono ancora marginalmente le politiche delle amministrazioni pubbliche. Legambiente è convinta che Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma potrebbero fare di più, se è vero che i semplici blocchi del traffico del giovedì hanno portato ad un abbattimento del 15% delle polveri sottili (in base agli studi Arpa) nel giorno di stop alle auto.

Infine Legambiente chiede che sia reso noto come vengono spesi i contributi economici che Iren (e dapprima Enìa) versa ai quattro comuni coinvolti dall'impatto del costruendo inceneritore, quale misura di compensazione per l'inquinamento atmosferico che sarà prodotto dall'impianto di smaltimento dei rifiuti. Iren ha pattuito il versamento di 1,5 milioni di euro l'anno per venti anni alle Amministrazioni Comunali di Parma (cui dovrebbe andare oltre 1 milione) e Torrile, Colorno e Sorbolo (150mila euro ciascuno). Tale somma viene versata, per il secondo anno, in questi giorni e dovrebbe essere impiegata per misure contenitive dell'inquinamento dell'aria. Quali?

La somma di denari versata da Iren non è piccola e sarebbe auspicabile che venisse impiegata in azioni che permettano una reale e quantificabile azione di riduzione degli inquinanti oggi emessi in atmosfera.

 

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