Premi di Legambiente
Cigno d'oro al Coordinamento Niente Voragini

30/09/2010 - Comunicato stampa

Per saperne di più:

Legambiente Parma assegna, in autunno, dei premi simbolici a enti pubblici e soggetti privati che si sono distinti in positivo e in negativo, sull'ambiente, nel corso degli ultimi 12 mesi. Vengono assegnati il cigno d'oro, cigno d'argento e cigno di bronzo alle tre innovazioni positive, concretamente realizzate (e non semplicemente annunciate o firme di protocolli), e, di converso, viene conferita una macchia nera al comportamento ambientale più dannoso.

Nel 2010 l'assemblea dei soci ha limitato a uno solo il premio in positivo e ha introdotto un'altra sezione, il campanello d'allarme, per mettere sull'avviso dai comportamenti a rischio.

Premi 2010

Cigno d'Oro - al Coordinamento Niente Voragini per vittoria contro parcheggi interrati

Macchia Nera - al Comune di Parma per la scadente gestione del verde

Campanello d'allarme - alle Comunità Montane Est e Ovest per il rischio motocross e rally

Le motivazioni

Legambiente assegna il Cigno d'Oro 2010
al Coordinamento Niente Voragini

per aver condotto, con caparbietà e stile, una lotta di alto valore civico per contrastare la nefandezza dei parcheggi interrati in centro storico ottenendo la cancellazione del silos in piazzale Salvo D'Acquisto

 

Legambiente assegna la Macchia Nera 2010
al Comune di Parma

per la scadente gestione del verde in città: ripetuti ed eccessivi e ripetuti tagli di alberi con compensazioni mancate o fuori luogo, aree verdi sempre più sacrificate a favore di opere edificatorie di scarsa o nulla utilità, nuovo regolamento del verde già carta straccia dopo sei mesi, contravvenzione palese alla Carta di Firenze e di altri regolamenti per tenere la stagione di concerti nel Parco Ducale; mancati controlli nella manutenzione del verde pubblico.

Legambiente assegna il campanello d'allarme 2010
ai presidenti delle Comunità Montane Est e Ovest

per la pratica sempre più invasiva del motocross e del rally in sentieri, carraie e fuoristrada in montagna, nei boschi e sui crinali. Una pratica da regolamentare in appositi circuiti o zone predisposte, vietando le gare notturne o i percorsi su terreni franosi e vigilando in modo più stringente sui fuoripista della domenica.

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