Un atto contro natura i concerti al Parco Ducale

18/04/2010 - Comunicato stampa

Legambiente è profondamente sconcertata dall'assoluta mancanza di riguardo dell'Amministrazione Comunale verso il Parco Ducale: un parco monumentale snaturato a scenario per concerti musicali.

Legambiente ricorda che un parco non è un contenitore vuoto: è uno scrigno della natura, un organismo vivo, ricco di biodiversità. Installare una platea di 5mila posti per assistere a concerti con musica sparata ad alto volume (quanto, non è dato sapere), vuol dire compromettere fortemente la tenuta del sistema naturale del Parco Ducale, che come tutti i parmigiani sanno non è uno spiazzo degradato da rivitalizzare. Invece dobbiamo constatare che il verde, per l'Amministrazione guidata dal sindaco Vignali, è sempre più considerato solo una funzione estetica.

Tra l'altro Legambiente non può fare a meno di notare come il regolamento del verde pubblico, in vigore da pochi mesi, sia già ridotto a carta straccia. Come si può leggere, all'articolo 41 del regolamento, il Parco Ducale è tutelato in modo molto rigoroso e, al comma g, si vieta perfino suonare il tamburo e fare schiamazzi: come si può conciliare tale divieto con eventi sonori quali quelli annunciati nella rassegna "Sotto il cielo di Parma"?

Legambiente chiede al proposito che venga reso pubblico il verbale e i pareri espressi dai diversi organi tecnici della Commissione provinciale vigilanza degli spettacoli, sulla rassegna musicale estiva del Comune.

 

A disposizione: "Estratto dal regolamento comunale del verde pubblico e privato"

ARTICOLO 41 - TUTELA DEL GIARDINO DUCALE

1. Il Giardino Ducale, giardino storico della Città di Parma e come tale definito e normato secondo i

principi espressi nella dalla carta dei giardini storici detta “Carta di Firenze”, è tutelato con vincolo

della Soprintendenza ai beni Architettonici e del Paesaggio dell’Emilia Romagna.

2. Il Giardino Ducale riveste, non solo per la Città di Parma, ma anche per l’intera collettività

nazionale, un particolare significato storico, culturale e monumentale, dal quale deriva l’esigenza

per l’Amministrazione Comunale di assicurarne nel tempo il mantenimento delle caratteristiche

peculiari strutturali e morfologiche, attraverso strumenti di tutela in grado di garantirne uso e

funzioni ad esso compatibili.

3. Per tali caratteristiche, all’interno del Giardino Ducale, oltre a quanto già previsto nel precedente

Capitolo IV, Titolo I, è vietato:

a) l’ingresso e la circolazione dei veicoli. I veicoli ammessi sono solo quelli di soccorso per

interventi d’emergenza, quelli degli addetti alla vigilanza e quelli necessari per la manutenzione del

Parco. Sono inoltre ammessi, purché muniti di apposita autorizzazione rilasciata dall’ Ufficio

preposto alla gestione e alla tutela del Verde Urbano, secondo quanto previsto dalla specifica

disciplina approvata dalla Giunta Comunale e limitatamente allo stretto necessario, i mezzi

indispensabili allo svolgimento delle attività pertinenti al Centro di Documentazione Parchi e

Giardini Storici, Teatro del Parco, aule Università, luoghi di ristoro e attrezzature ludiche. Se non

diversamente specificato nell’autorizzazione, la circolazione dei mezzi ammessi è consentita

unicamente lungo i viali principali ed è interdetta su tutte le superfici a prato e sulle aree

pavimentate adiacenti, inclusi i vialetti pedonali. Tutti gli automezzi ammessi devono sempre

procedere a passo d’uomo ed esporre la relativa autorizzazione;

b) condurre velocipedi, biciclette, tricicli e grilli, monopattini, pattini a rotelle, skate-board, ecc.

all’interno dell’anello perimetrale. Negli altri percorsi i velocipedi sono ammessi solo se condotti a

mano. Le biciclette devono essere collocate nelle apposite rastrelliere ed è vietato appoggiarle a

siepi ed alberature nonché parcheggiarle sui tappeti erbosi;

c) praticare qualsiasi attività sportiva, ad eccezione del footing nell’anello perimetrale ed

esclusivamente sulle superfici pavimentate;

d) giocare con la palla, con il frisby o con qualsiasi altro oggetto che venga lanciato;

e) calpestare i prati sottoposti a tutela, indicati da apposita segnaletica;

f) attraversare le siepi;

g) provocare rumore (ad esempio, con tamburi, con urla e schiamazzi), fatta eccezion per il rumore

prodotto dalle operazioni di manutenzione;

h) fare picnic e campeggio.

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