
Operazione Mal'Aria: Parma è ancora fuorilegge
Lenzuola antismog nelle scuole Sant'Orsola e Micheli Via Cavour finta zona pedonale contraddice i blocchi del traffico
16/01/2010 - Comunicato stampa 
Legambiente dà il via, in tutta Italia, all'Operazione Mal'Aria 2010. A Parma l'iniziativa di sensibilizzazione e contrasto all'inquinamento atmosferico è condotta in collaborazione con due classi 5^ elementari, con le quali sono in svolgimento percorsi di educazione ambientale e che esporranno le lenzuola antismog di Legambiente. Si tratta della 5^ A della Scuola Sant'Orsola, in via De Giovanni (quartiere Cittadella) e di una 5^ della scuola Micheli (quartiere S.Leonardo), che sarà coinvolta nel mese di febbraio.
Parma è al 34esimo posto in Italia per giornate di sforamento dei limiti di 50 µg (microgrammi) di Pm10, le famigerate polveri sottili, veicolo principale di potenziali danni alla salute dei cittadini. Nel 2009 gli sforamenti registrati dalle centraline Arpa sono stati 62 a fronte dei 35 consentiti.
È pur vero che nel corso degli anni gli sforamenti di Pm10 a Parma sono in costante diminuzione (dai 104 del 2004 ai 76 del 2008 ai 62 dell'anno scorso) e questo per un effetto di concause (rinnovo parco auto con motori meno inquinanti, progressiva metanizzazione degli impianti di riscaldamento e delle attività produttive a cui negli ultimi due anni si aggiungono inverni più piovosi e nevosi, e la crisi economica con minori trasporti) su cui incidono ancora marginalmente le politiche delle amministrazioni pubbliche. Legambiente è convinta che Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma potrebbero fare di più, se è vero che i semplici blocchi del traffico del giovedì hanno portato ad un abbattimento del 15% delle polveri sottili (in base agli studi Arpa) nel giorno di stop alle auto.
Legambiente chiede alla Regione e, in subordine, al Comune di dimezzare le deroghe attuali che consentono di circolare liberamente a più di metà del parco auto esistente, ricordando che il tasso di motorizzazione a Parma vede 60 auto ogni 100 abitante (33esimo posto in Italia). In particolare chiede che vengano bloccati le auto e i furgoni con motori a diesel anche se di categoria euro 4 o 5, poiché notoriamente sono i più inquinanti per biossido di azoto (NO2), di ossidi di zolfo (SOx) e idrocarburi policiclici aromatici.
In realtà un provvedimento serio e avanzato sarebbe quello di bloccare tutti i mezzi tranne quelli a emissione zero, cioè i mezzi elettrici.

Foto 2
Legambiente denuncia, inoltre, le contraddizioni dell'Amministrazione Comunale nell'applicare il blocco del giovedì con il lassismo dei controlli, in generale, sulle ztl e nelle vie pedonali. Il caso di via Cavour, documentato nelle foto, è esemplare. Le immagini si commentano da sole.
Nella foto 1, scattata giovedì 14 gennaio, nonostante il blocco del traffico e la pedonalizzazione completa della via (che risale a vent'anni fa) in piena mattina, alle ore 11, come documenta l'ora in cui è stata scattata la foto, transitavano o erano parcheggiati nella strada ben tre autoveicoli.
Non va meglio in altri giorni: la foto 2 documenta l'imbocco di via Cavour alle ore 9.40 di giovedì 7 gennaio: 5 automezzi.
