Legambiente molto preoccupata dal progetto cinese per l’aeroporto

Legambiente è molto preoccupata dal progetto fumoso presentato dai cinesi di IZP Technologies sul futuro dell’aeroporto Verdi. I timori sono di due tipi: da un lato il saccheggio del territorio, dall’altro la sensazione di un imbroglio tipo quello subito dal Parma Calcio.
In base a quanto appreso dagli organi di informazione, Legambiente giudica irricevibile il progetto-monstre illustrato da IZP: una colata di cemento su tutta la zona nord di Parma, con tanti saluti alla nomea di Food Valley. D’altronde l’associazione ambientalista non si stupisce: la sensibilità ambientale della Cina (governo e imprese) è notoriamente prossima allo zero, con livelli di inquinamento altissimi e leggi di tutela estremamente blande, se non inesistenti.

Il rilancio dell’aeroporto in un’ottica di investimento e sviluppo commerciale può senz’altro essere attuato ma basandosi sulle infrastrutture già presenti: l’interporto per la logistica e le Fiere per le esposizioni. Sono due strutture dimensionate per il nostro territorio: il progetto cinese invece presenta numeri fuori scala che seppellirebbero Parma.

Inoltre preoccupa molto l’intenzione ricattatoria di IZP: o il nostro progetto oppure niente. Invece, correttamente, dovrebbero prima prendere in carico l’onere dell’aeroporto e poi concertare quello che è possibile con la comunità di Parma. La triste vicenda del Parma Calcio, insegna. Confidiamo che i rappresentanti istituzionali e politici parmigiani procedano con la massima prudenza nel confronto con IZP, dichiarandoci pronti a opporci in tutte le sedi al saccheggio del territorio.

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