Legambiente approva i blocchi del traffico per l’emergenza smog

Legambiente approva il provvedimento antismog deciso dall’Amministrazione Comunale di Parma per affrontare la situazione di emergenza determinatasi con i continui sforamenti dei livelli di polveri sottili, con blocchi estesi del traffico in caso di sforamenti continui di 4 giorni.

Legambiente apprezza in particolare il coraggio di intervenire da parte del Comune a tutela della salute pur in assenza di analoghe azioni in area padana o, quanto meno in territorio regionale, che darebbero benefici più efficaci.
Considerato il contesto generale, di aria pessima in questo inizio 2015, con 25 sforamenti in 34 giorni, invita il Comune di Parma a coordinarsi coi sindaci dei Comuni della cintura (in particolare quelli della bassa est e della fascia pedemontana) per arrivare ad un accordo che estenda anche nei loro territori il provvedimento di blocco antismog, in modo da ridurre il traffico sulle principali arterie di collegamento periurbane.

Senz’altro il blocco del traffico antismog è perfettibile e, così come è stato presentato, pone alcuni dubbi e interrogativi sulle deroghe che, generalizzando, favoriscono le fasce abbienti della popolazione che più facilmente sono dotate di automobili con motori euro 5 o euro 4, a scapito di chi non può permettersi un’auto nuova.

Legambiente in questo senso ritiene preferibile un blocco totale, con deroghe limitate alle sole autovetture elettriche, con zero emissioni. E, per gli aspetti sociali, mantenendo le deroghe per i casi di urgenza assistenziale sanitaria e di accompagnamento dei bambini agli asili nido e scuole materne, escludendo invece dalle esenzioni gli alunni delle scuole primarie.

Tuttavia non sfugge che il provvedimento abbia carattere emergenziale per affrontare una situazione, appunto, di assoluta emergenza e quindi ben venga comunque un provvedimento di limitazione del traffico, con l’auspicio che, in corso d’opera, vengano apportati correttivi migliorativi all’ordinanza.

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