Festa dell’Albero: un abbraccio ai 20 platani a rischio TIBRE

Un caldo abbraccio ai 20 platani secolari, a rischio di abbattimento a causa dell’autostrada TiBre, è stato dato questa mattina dagli attivisti di Legambiente, WWF e Comitato Tutela del Territorio in strada Lazzaretto a Viarolo, nel comune di Sissa Trecasali.

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La Festa dell’Albero è anche questa: difendere gli alberi che già ci sono, non solo piantumarne di nuovi. Importante la presenza degli assessori comunali di Sissa Trecasali, Patrizia Gaibazzi e  Massimo Gaibani.

Questo storico filare di platani, che da Ronco Campo Canneto conduce ai Fontanili di Viarolo, è uno dei più belli della provincia di Parma ed è stato realizzato 70 anni fa quando nell’immediato dopoguerra l’allora Amministrazione comunale di Trecasali decise di acquistare una carraia e di realizzare una nuova strada pubblica di circa 2 chilometri arredandola con il filare di platani che oggi ammiriamo e di cui i primi 20 sono a rischio di abbattimento.

I partecipanti abbracciando i tronchi hanno voluto dimostrare il loro affetto ed amore verso questi patriarchi verdi leggendo anche la poesia  “Gli alberi”, del poeta parmigiano Renzo Pezzani  ed un articolo scritto negli anni ’60 dal lungimirante giornalista ed ambientalista Antonio Cederna intitolato emblematicamente ” La guerra agli alberi”.

I platani sono a sufficiente distanza dall’autostrada in progetto ma, purtroppo, rientrano nell’area delle opere collaterali. Nel caso particolare ricadono nelle pertinenze “a baffo” di un cavalcavia che passerà sopra l’autostrada, per permettere la continuità di via Grande tra Viarolo e Ronco Campo Canneto.
Al di là dell’inutilità della TiBre, 9 km da Pontetaro a Trecasali con cementificazione di 70 ettari di campagna, almeno si potrebbero rivedere le scelte progettuali collaterali, per limitare l’impatto nei casi più lampanti come questo:  nel tratto di via Grande che verrebbe tagliato dall’autostrada  transitano, quando sono tanti, 10 veicoli all’ora: costruire un cavalcavia è davvero uno spreco. Un consumo di territorio esagerato e assurdo che si ripeterà per molte strade comunali e poderali, con cementificazione aggiuntiva e, nel caso specifico, l’abbattimento dei 20 platani secolari.

Questo è il futuro che ci porta lo “Sblocca Italia” con lo scardinamento delle norme a tutela dell’ambiente. Sarebbe bene valutare soluzioni alternative.

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