Indetto Colloquio Bando Servizio Civile Legambiente

Con la presente si rende noto a tutti i candidati del Bando di Servizio Civile per il progetto “L’AMBIENTE E’ FUTURO” la data di convocazione per il colloquio. La selezione avverrà Mercoledì 30 Ottobre 2019 presso la nostra Sede di Legambiente Parma in via Bizzozero, 19. Ricordiamo che l’assenza ingiustificata comporta l’esclusione dal processo di selezione.

Bando Servizio Civile 2019/2020: 4 posti in Legambiente

È aperto il Bando per il Servizio Civile Universale 2019/2020.

Sono disponibili 4 posti per il progetto “L’AMBIENTE E’ FUTURO”  che si svolgerà presso la nostra sede di Legambiente Parma in Via Bizzozero 19/A.

La scadenza per presentare domanda è fissata al 10 Ottobre alle ore 14.00.

                                         Al seguente link potete consultare il bando.

Quest’anno la candidatura potrà avvenire esclusivamente Online collegandosi al seguente LINK

Ricordiamo che è NECESSARIO essere in possesso delle credenziali SPID per accedere.

Se non sei in possesso di credenziali SPID, segui il link.

Condono edilizio per il ponte nord, chiamiamo le cose col loro nome

La deroga per il ponte nord approvata dal Senato è un condono edilizio. Le cose vanno chiamate col loro nome e Legambiente prende atto con amarezza che l’unica soluzione trovata dalle Istituzioni è quella di un condono, a conferma che la scellerata, inutile e costosissima opera voluta dagli allora sindaci Ubaldi e Vignali, con fautore politico il progettista Guasti, non poteva essere costruita, stante la legge Galasso a tutela dei fiumi. Continua a leggere

Lo street food, ennesimo scempio del Parco Ducale

Continua la lotta del Comune di Parma contro il verde pubblico
Lo street food, ennesimo scempio del Parco Ducale
Ma non era vietato fare i pic-nic ?

L’Amministrazione Pizzarotti non si smentisce nella sua lotta contro il verde pubblico ed autorizza lo svolgimento dello Street Food Festival, dal 10 al 12 maggio, dentro il Parco Ducale, provocandone l’ennesimo scempio. Continua a leggere

Per la pista nella Parma un ettaro di cemento. I fondi (700.000 euro) sottratti alla Cittadella.

In vista della commissione consiliare dedicata al progetto di pista ciclopedonale sulla sponda sinistra del torrente Parma, che si terrà giovedì 14 marzo, Legambiente vuole rimarcare tre cose: 1) sarà cementificato circa 1 ettaro (10.000 mq) di terreno naturale, tra pista ciclo-pedonale lunga 2 km e nuove rampe di accesso. 2) 700.000 euro sono un costo notevole per la nostra città: tanto è vero che per avere questi soldi si accenderà un mutuo, ossia nuovo indebitamento. E, nei fatti, si stornano dalla riqualificazione della Cittadella. 3) il rischio legato alla sicurezza idraulica comporta la chiusura sette mesi l’anno con un evidente paradosso: la presenza della pista sarà motivo di maggiore proibizione nell’utilizzo della Parma. Lo sottolineiamo per chi oggi, in queste giornate tiepide, scende a passeggiare nella Parma: se si farà la pista ciclopedonale, l’accesso in febbraio e marzo sarà vietato. Non si potrà andare.

Prima di tutto crediamo sia necessario uscire dalle mistificazioni: non chiamiamolo parco. Le parole sono importanti: un Parco fluviale in quanto tale prevede la tutela ambientale integrale di una area che si considera minacciata e non la posa in alveo di una soletta di cemento che, a seconda di come viene descritta nello studio di fattibilità, verrà riempita di calcestre o di bitume colorato chiamato Superbeton, con pesante impermeabilizzazione di una area golenale, unitamente alla realizzazione di 4 accessi dal Lungoparma.

In secondo luogo c’è da chiedersi se 700.000 € (pari al 2% della reale possibilità di investimento del Comune in opere pubbliche) siano ben spesi. Intanto diciamo che i soldi non ci sono poiché, per averli, si accenderà un mutuo, si chiederà un prestito. Si indebiterà la città. La domanda spontanea è: non si potrebbero spendere meglio, per opere “ambientali”? Ce lo chiediamo apprendendo che dal Dup (piano opere pubbliche) sono stati cancellati la risistemazione del verde e dell’anello basso della Cittadella (500.000 €) e il rifacimento di piste ciclabili (345.000 €).
Inoltre a quanto pare nessun intervento si farà sui Giardini di S. Paolo, perennemente chiusi, e sul Parco Ducale, bisognosi di manutenzione.
Al proposito, per la pista ciclo-pedonale nella Parma la stima attendibile per la manutenzione è di un costo annuo di circa 50-60.000 euro per il ripristino dopo le piene (almeno due l’anno, dati statistici di Aipo). Il tutto per un’opera che sarà fruibile solo da maggio a settembre (5 mesi), chiusa per rischio idraulico nei restanti, chiusa per motivi di sicurezza pubblica dopo il tramonto, chiusa in caso di piene.

Il progetto che apparentemente favorisce la fruizione dell’ambiente, di fatto porterebbe ad un aumento dell’antropizzazione dell’alveo della Parma. Rimarchiamo l’importanza di un corridoio ecologico scampato alla bulimia cementizia degli anni Novanta-Duemila, del suo valore per la biodiversità, come isola verde nel mitigare il calore estivo in città, contrastando l’effetto del cambiamento climatico. Oggi, il Lungoparma è posto privilegiato di osservazione della fauna in libertà, unico in Italia. Negli anni, il greto del torrente Parma è diventato luogo di ospitalità per oltre 100 specie, tra le quali caprioli, lepri, aironi e numerosi altri uccelli, tra cui molte specie di interesse conservazionistico come il bellissimo martin pescatore. Purtroppo, un aumento della frequentazione umana nella ristretta area del greto della Parma e la presenza di una pista ciclabile causerebbero l’allontanamento della fauna selvatica e la perdita della vocazione naturalistica dell’area e del ruolo sociale, educativo ed ecologico che essa svolge.

Se l’intento dell’Amministrazione Comunale è di valorizzare l’ambiente fluviale, proponiamo di ripristinare l’area di riequilibrio ecologico che si trovava tra il ponte Stendhal e il Ponte Dattaro, estendendola sino a Ponte Caprazucca, per arrivare davanti alle scuole facendone una vera e propria oasi naturalistica didattica protetta.

Assemblea del circolo. Rinnovato il direttivo, assegnati Cigni d’oro e macchia nera

Battaglie ambientali e progetti sociali. All’insegna di questi due filoni si è svolta stamattina l’assemblea annuale del circolo Legambiente Parma. Il presidente Bruno Marchio ha sottolineato “l’apertura che da sempre caratterizza Legambiente verso le altre associazioni, con sinergie positive per vari progetti a partire dal laboratorio compiti alla ludoteca che ogni venerdì vedono la presenza di 40 bambini nella sede. Importante anche la collaborazione con il GUS per l’integrazione coi migranti rifugiati e i progetti con le scuole, da ultimo con il liceo Marconi, per la piantumazione di alberi e altre attività a favore della natura”. Continua a leggere